ARCHITETTO ANDREA AGOSTINI È INCOMPATIBILE COL RUOLO DI AMMINISTRATORE NEL COMUNE DI MORCIANO?

27 luglio 2017, sala consiliare del Municipio di Morciano di Romagna: inaugurazione del nuovo Consiglio Comunale, terzo mandato dell’amministrazione Ciotti. Da sinistra: vicesindaco Andrea Agostini, sindaco Giorgio Ciotti, presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Lopalco, segretario comunale Rossana Furi.

ARCHITETTO ANDREA AGOSTINI È INCOMPATIBILE COL RUOLO DI AMMINISTRATORE NEL COMUNE DI MORCIANO?

Giovedì 10 luglio, a pagina 12 dedicata alle cronache di “Cattolica” del quotidiano “Il Resto del Carlino”, edizione di Rimini, a firma di Luca Pizzagalli, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Bufera su Agostini: “incompatibile col ruolo”.
In questo articolo è stato riportato alcune parti del comunicato stampa del circolo PD di Morciano: “Una possibile condizione di incompatibilità politica e amministrativa, che coinvolge l’attuale vice-sindaco e assessore Andrea Agostini che in qualità di libero professionista avrebbe esercitato con continuità la propria attività libero professionista per unità immobiliari insistenti sul territorio del Comune di Morciano di Romagna, e dunque avendo rapporti costanti di lavoro con il suo Ufficio Tecnico. Riteniamo che questa doppia posizione generi un grave conflitto tra interessi pubblici e attività private, non compatibile con il ruolo che ricopre. Ci siamo rivolti al sindaco Giorgio Ciotti, chiedendo un intervento immediato ed una verifica di quanto riscontrato (…). Vogliamo ribadire il nostro sostegno al sindaco e al percorso istituzionale avviato ribadendo con chiarezza, (…) che gli amministratori di area Pd sono pronti a rimettere le deleghe.”
Articolo 77 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267) nella prima comma stabilisce “La Repubblica tutela il diritto di ogni cittadino chiamato a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali ad espletare il mandato, disponendo del tempo, dei servizi e delle risorse necessari ed usufruendo di indennità e di rimborsi spese nei modi e nei limiti previsti dalla legge”.
Nello stesso Decreto Legislativo, nei seguenti comma dell’articolo 78 sono specificati i limiti previsti dalla legge:
1. Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all’imparzialità e al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilità degli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, e quelle proprie dei dirigenti delle rispettive amministrazioni.
2. Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.
Probabilmente, quando architetto Agostini dice al cronista del Carlino: “Non ritengo esista alcuna incompatibilità fra la mia attività di libero professionista ed il ruolo di amministratore cosi come previsto nel Testo Unico degli Enti Locali.”, fa riferimento, solamente, al contenuto del comma 3: “Componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.”, ignorando i comma 1 e 2 dell’articolo 78.
La mancanza di deontologia degli amministratori locali genera ineguaglianze, sfiducia e la disaffezione dei cittadini verso l’istituzione democratica del Comune, quanto prima devono prese in esame, queste “anomalie” dell’amministrazione e del Consiglio Comunale di Morciano.
Hossein Fayaz, coordinatore del Comitato per la difesa dei diritti del cittadino.
Morciano di Romagna, 30 luglio 2025.

27 luglio 2017, sala consiliare del Municipio di Morciano di Romagna: inaugurazione del nuovo Consiglio Comunale, terzo mandato dell’amministrazione Ciotti. Da sinistra: vicesindaco Andrea Agostini, sindaco Giorgio Ciotti, presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Lopalco, segretario comunale Rossana Furi.
27 luglio 2017, sala consiliare del Municipio di Morciano di Romagna: inaugurazione del nuovo Consiglio Comunale, terzo mandato dell’amministrazione Ciotti.


1 – Didascalia e descrizione dell’immagine di Ciotti e Agostini
27 luglio 2017, sala consiliare del Municipio di Morciano di Romagna: inaugurazione del nuovo Consiglio Comunale, terzo mandato dell’amministrazione Ciotti.
Da sinistra: vicesindaco Andrea Agostini, sindaco Giorgio Ciotti, presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Lopalco, segretario comunale Rossana Furi.
Il 28 novembre 2017, durante una seduta del Consiglio Comunale, la maggioranza Ciotti–Agostini approva una deliberazione che modifica il regolamento edilizio comunale, rendendo possibile la trasformazione degli appartamenti esistenti e di nuova costruzione in unità abitative di 28 metri quadrati, anziché 50 m².
Così, ricominciano con maggiore intensità le cementificazioni selvagge del già esiguo territorio comunale (5,3 km²), incrementando il fenomeno dell’alvearizzazione delle unità abitative.
Oggi, dopo otto anni, si è completata la trasformazione del Comune di Morciano di Romagna – un tempo fiore all’occhiello delle località romagnole – in un enorme quartiere dormitorio della Riviera Adriatica, con tutti i problemi che ciò comporta per i suoi abitanti.
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Manifesto della convocazione del Consiglio Comunale di Morciano di Romagna per mercoledì 30 luglio 2025, ore 18:00
Manifesto della convocazione del Consiglio Comunale per mercoledì 30 luglio 2025, ore 18:00

2 – Manifesto della convocazione del Consiglio Comunale
Convocazione del Consiglio Comunale di Morciano di Romagna in sessione straordinaria:
• Prima convocazione: mercoledì 30 luglio 2025, ore 18:00
• Seconda convocazione: giovedì 31 luglio 2025, ore 18:00
• Luogo: Sala Consiliare
Ordine del giorno (punto 3):
3. Comunicazioni in merito all’incompatibilità del ruolo di Assessore e tecnico professionista, ai sensi dell’art. 78, comma 3, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

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