Hossein Fayaz
Il manuale dei tappeti
"Manuale pratico per l’acquisto e la manutenzione dei tappeti orientali"


Manuale pratico per l’acquisto e la manutenzione dei tappeti orientali
La domanda più frequente che un acquirente si pone, di fronte ad un tappeto orientale è: “Come posso essere certo che sto trattando un tappeto originale (e perciò annodato a mano), e non ho di fronte una ben riuscita imitazione fatta a macchina?”
In questa guida tenterò di darvi una serie di consigli utili proprio per non andare incontro a sorprese sgradevoli.
Vi spiegherò innanzitutto come si annoda un tappeto, quali sono le sue caratteristiche ed i “difetti” dovuti alla manifattura a mano, come lo si deve trattare per conservarlo “integro” come al momento dell’acquisto, e infine vedremo dove vi conviene acquistare per essere certi di aver speso bene i vostri soldi.
Hossein Fayaz è nato a Kashmar (Iran) nel 1943. Nel novembre 1967 è giunto in Italia per studio. Attualmente vive in provincia di Rimini. Dal 1972 svolge la propria attività nel settore del commercio di tappeti orientali a Pesaro e in provincia di Rimini. Dal novembre 1981 è iscritto all’albo dei Periti ed Esperti di Arazzi e Tappeti Nazionali ed Esteri istituito presso la Camera di Commercio I.A.A.. Nel 1981 ha terminato la stesura del libro "Il Tappeto Persiano: cultura e società orientale a casa" in lingua italiana. È autore di molti libri ed articoli in lingua italiana e persiana (farsi).
Copertina morbida - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-2-1 - € 25,00 + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
Copertina rigida con sovraccoperta - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-3- 8 - € 34,00. + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
Autore: Hossein Fayaz - Editore Fayaz - Stampa e distribuzione: Gruppo Editoriale L'Espresso S.P.A., Roma
Qualora voleste procedere all'acquisto gentilmente digitate www.ilmiolibro.it - Homepage - Cerca (in alto a destra dell'Homepage, digitare): Il manuale dei tappeti.
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Sommario |
|
5 |
|
PRIMA PARTE |
Premessa |
7 |
|
Ringraziamenti |
|
9 |
|
Capitolo I |
Il tappeto annodato a mano e il tappeto industriale |
11 |
|
Capitolo II |
I pregi e le caratteristiche del tappeto persiano ed orientale |
17 |
|
Capitolo III |
Quali sono i difetti in un tappeto orientale |
27 |
|
Capitolo IV |
Riparazione dei tappeti orientali |
45 |
|
Capitolo V |
I nemici dei tappeti orientali |
47 |
|
Capitolo VI |
Pulitura e manutenzione del tappeto |
51 |
|
Capitolo VII |
Restauro di tappeti orientali |
63 |
|
Capitolo VIII |
Acquisto e commercializzazione |
69 |
|
SECONDA PARTE |
Glossario: a b c del tappeto orientale. 75 pagine e 409 vocaboli, luoghi, città, popolazioni sedentarie e nomadi produttori di tappeti. |
89 |
|
TERZA PARTE |
Bibliografia ragionata |
167 |
|
QUARTA PARTE |
Immagini e loro descrizioni, tappeti, motivi, laboratorio, telaio, riparazione, restauro, strumenti, mappe geografiche dell’Iran e dell’Asia. |
177 |
|
QUINTA PAR. |
Indice analitico |
333 |
Copertina morbida - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-2-1 - € 25,00 + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
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PRIMA PARTE
PRESENTAZIONE
<<Sino a non molto tempo fa il tappeto orientale, al pari dei gioielli, era il sogno proibito di quasi tutte le donne, un oggetto dal prezzo elevato che al massimo si poteva ammirare nei film, sulle riviste, nelle fotografie scattate in casa di personaggi famosi.
Oggi, per nostra fortuna, i prezzi sono molto più accessibili e il tappeto sta diventando un bene disponibile per un numero crescente di famiglie.
L’aumento della domanda però porta con sé anche i problemi legati alla contraffazione del prodotto e sempre più spesso persone di pochi scrupoli mettono in circolazione tappeti prodotti in serie all’industria, spacciandoli per autentici.
Logicamente la maggiore preoccupazione di ogni acquirente, di fronte a un tappeto orientale, verte su un unico problema: “Come posso essere certo che sto trattando un tappeto originale (e perciò annodato a mano) e non ho di fronte una ben riuscita imitazione fatta a macchina?”
In questa breve guida proverò a darvi una serie di consigli utili proprio per non andare incontro a sorprese sgradevoli.
Vi spiegherò innanzitutto come si annoda un tappeto, poi quali sono le sue caratteristiche e i “difetti” dovuti alla manifattura a mano; in seguito come lo si deve trattare per conservarlo “integro” come al momento dell’acquisto. Infine vedremo dove vi conviene acquistare per essere certi di aver speso bene i vostri soldi.
Il glossario di tappeti orientali, probabilmente è il più completo in lingua italiana. È l’ a b c del tappeto orientale, composto di 75 pagine e 409 vocaboli, luoghi, città, popolazioni sedentarie e nomadi, che vi aiuterà a trovare una risposta per ogni vostra curiosità.
La bibliografia ragionata elenca dettagliatamente i più importanti libri pubblicati sui tappeti orientali nelle lingue: italiano, persiano (farsi), inglese, tedesco e francese.
Le 111 immagini a colori e le loro dettagliate descrizioni (perizia, expertise) rappresentano i più importanti e significativi tappeti nuovi, vecchi ed antichi persiani ed orientali. Alcune immagini sono dedicate a mostrare il telaio, il laboratorio artigianale, gli strumenti necessari, le fasi del restauro, della riparazione del tappeto e le mappe dei centri di produzione. Inoltre XIV foto fuori testo completano le fasi di scelta, lavaggio e restauro dei tappeti a Tehran.
Proprietà Letteraria Riservata Copyright © 2008 Hossein Fayaz Torshizi
Copertina morbida - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-2-1 - € 25,00 + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
Copertina rigida con sovraccoperta - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-3- 8 - € 34,00. + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
Autore: Hossein Fayaz - Editore Fayaz - Stampa e distribuzione: Gruppo Editoriale L'Espresso S.P.A., Roma
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CAPITOLO I
Il tappeto annodato a mano e il tappeto industriale.
Vediamo brevemente come si tesse un tappeto: innanzitutto occorre un telaio, che può essere di tipo orizzontale o verticale.
Sul telaio si distendono tanti fili longitudinali per quanta deve essere la larghezza del tappeto; questi fili prendono il nome di ordito.
Tra i fili dell’ordito si fa passare avanti e indietro, questa volta in senso trasversale, un filo che prende il nome di trama. Poiché i fili dell’ordito sono disposti alternativamente verso il basso e verso l’alto, quando è passato il filo della trama si inverte la posizione dei fili, che la imprigioneranno formando il tessuto.
Sui singoli fili il tessitore di tappeti annoderà ora i fili colorati che debbono formare il disegno, e così prende vita, fila dopo fila, il disegno programmato, e quindi il tappeto.
Il telaio orizzontale è sempre stato usato (e ancora oggi continua ad esserlo) dai nomadi e dalle popolazioni ad organizzazione tribale, che da alcuni decenni ormai risiedono nei villaggi delle aree rurali.
Questi individui vivono tuttora sotto le tende (o comunque in case di campagna molto piccole), in uno spazio ristretto nel quale mangiano, dormono e lavorano; quindi hanno la necessità di usare un telaio piccolo, di solito lungo all’incirca 1,5-2 metri e largo 1 metro.
Con questo telaio i nomadi tessono il tappeto da preghiera (sejjadeh), sul quale è intessuto il motivo di un mehrab [1] e viene disteso sul pavimento e orientato verso la Città Santa (Mecca) per effettuare le preghiere giornaliere. Ha quindi un solo verso e mostra un disegno geometrico, che può cambiare a seconda dell’artigiano che lo esegue; tuttavia quasi tutti i disegni preghiera rappresentano l’arco (ivan) e l’altare (Mehrab), cioè il posto riservato a chi guida la preghiera (Imam) nella moschea.
In genere i tappeti dei nomadi sono caratteristici e belli, anche se le tinte non sono varie; vengono usati principalmente quattro o cinque colori, cioè quelli che sono presenti nell’ambiente in cui vive il nomade. Altro carattere dei tappeti dei nomadi sono i nodi piuttosto grossi.
Ancora oggi si producono tappeti con questo metodo rudimentale, non solo sotto le tende, ma anche nelle case delle aree rurali.
Esistono molti accorgimenti per riuscire a distinguere un buon tappeto, un vero tappeto persiano, un tappeto orientale.
Un indicativo importante è il disegno: nei tappeti annodati a mano deve essere più nitido al rovescio che nella parte superiore (detta vello), e questo perché al rovescio vedete i fili dei nodi che girano attorno all’ordito e vi mostrano un disegno chiaro, mentre sul vello i fili annodati escono con le due estremità, e voi vedrete il disegno più sfumato.
Altro semplice segno di distinzione è la precisione del tessuto: tutti i tappeti prodotti a macchina sono diritti, precisi, perché sono preparati da un rotolo che scorre sul telaio meccanico, e quindi non presenta imperfezioni e “sbavature”; nel tappeto fatto a mano invece i bordi e le misure non sono regolari, e ciò per vari motivi.
Innanzitutto a causa del tempo che occorre per la lavorazione; ad esempio, nel caso di un tappeto di 2,5 x 1,5 metri di qualità Kāshmar, 30 nodi al greh [2], dovete immaginare che l’artigiano annoda 30 fili colorati su 6,25 centimetri di ordito, ovvero 230.400 nodi al metro quadrato. Per terminare il tappeto gli occorreranno circa sei mesi, e per tutto questo tempo il manufatto rimane appeso sul telaio, e spesso viene lavorato da mani diverse; e ciò può determinare un cambiamento nella grossezza dei nodi, l’infittimento degli stessi, e quindi può accadere che un tappeto inizialmente largo si restringa poi, impercettibilmente, durante la lavorazione.
Prima di essere commercializzato il tappeto ha inoltre bisogno di un lavaggio accurato, perché l’ordito è rimasto per mesi sul telaio, è stato toccato e lavorato da molte mani, spesso sudate; e durante l’operazione di lavaggio il cotone, per sua natura, si ritira, e perciò i bordi e la misura del tappeto possono risultare piuttosto irregolari.
Per esempio i bellissimi tappeti persiani Ardebil, prodotti nell’Azerbaigian, sono assolutamente irregolari sia per le caratteristiche proprie del telaio, sia per il restringimento del cotone usato nell’ordito e nella trama.
Attenzione, però, perché l’irregolarità non è sempre indice di maggior valore: il tappeto deve essere il più regolare possibile, senza tuttavia raggiungere la perfezione assoluta, altrimenti si può sospettare che è stato fatto a macchina.
Le irregolarità del disegno costituiscono una caratteristica fondamentale del tappeto tessuto a mano; se, ad esempio, state valutando un tappeto con un motivo di fiori, vi accorgerete che lo stesso fiore non è mai identico sui due lati, perché può essere disegnato con precisione sul cartone ma non può essere realizzato assolutamente uguale sul telaio.
Continua ....... Proprietà Letteraria Riservata Copyright © 2008 Hossein Fayaz Torshizi
SECONDA PARTE
Glossario
a b c del tappeto orientale
ABADEH – Importante città Iraniana situata nella regione di Fars sulla strada che porta a Shiraz da Isfahan, dove vivono molti nomadi Qashqai sedentarizzati. I tappeti di Abadeh hanno motivi geometrici minuti, spesso su fondo rosso o avorio; è famoso il disegno hebatlu, caratterizzato da un medaglione centrale piccolo ripreso ai cantonali. I tappeti di Abadeh degli anni Cinquanta avevano spesso i disegni zellol sultan e gol hanai. Con i loro disegni geometrici, piccole dimensioni, ordito e trama in cotone, poche e vivaci tinte, esprimono egregiamente il passaggio dal tappeto tribale (Qashqai) a quello del villaggio.
ABRASH – Si tratta di variazioni di tonalità all'interno di un medesimo colore, causate dalla difficoltà di ottenere la stessa formula e tinta effettuata con bagni e tempi diversi. Potrebbe rappresentare anche l’inizio del processo di decolorazione in alcuni colori labili o semi labili. Può essere causato anche dagli errori commessi nelle varie fasi della tinteggiatura della matassa di lana. Questo fenomeno si verifica spesso nell’uso dell’indaco naturale o chimico per l’ottenimento delle varie tonalità di azzurro e turchese, dovuto a una non corretta ossigenazione delle matasse di lana nella fase di asciugatura. Talvolta vi si ricorre artificialmente per vivacizzare una campitura ritenuta monotona. In sostanza indica la tinteggiatura manuale delle lane che formano il vello del tappeto. La presenza degli abrash nel disegno di un tappeto, purché sia di modeste dimensioni, da alcuni esperti è considerata un pregio.
ACHEMENIDI – Dinastia originaria della Persia che ha regnato dal VI al IV secolo a.C. Tra i più noti Re si ricordano Ciro il Grande, Dario e Serse.
ADLER – Termine tedesco che significa “aquila”. Vengono chiamati Kazak Adler alcuni tappeti caucasici prodotti maggiormente in Armenia e destinati per lo più al mercato tedesco. Il vocabolo Adler in particolar modo si riferisce ai loro medaglioni, che ricordano le aquile araldiche. Gli esemplari vecchi ed antichi di Kazak Adler sono molto ricercati dagli antiquari.
ADRASKAND - Città a sud di Herat (Afghanistan nord-occidentale) di lingua persiana, che raccoglie i tappeti di numerose tribù Baluci insediate nei dintorni, decorati spesso di palmette stilizzate.
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TERZA PARTE
Bibliografia ragionata
In italiano
BORALEVI Alberto, SUMAKH, Tappeti tessuti del Caucaso, Karta Sas, Firenze, 1986. Scritto da un competente mercante e conoscitore di tappeti orientali. Composto in tre sezioni: brevi note tecniche sulla costruzione dei tappeti Sumakh di Roberto Faccioli, una proposta per la classificazione dei tappeti Sumakh ed infine un ricco catalogo fotografico dei Sumakh Caucasici.
CURATOLA Giovanni, Tappeti, Arnoldo Mondatori Editore, Milano, 1981. E’ un ottimo libro sui tappeti orientali. Ottima classificazione di tappeti orientali secondo il loro luogo di provenienza, con un ricco catalogo fotografico di tappeti floreali ed in particolar modo di disegni e motivi geometrici dei tappeti caucasici e dell’Asia centrale.
ESKENAZl John J., L'arte del tappeto orientale, Milano, 1983. Molto preciso, scritto da un competente mercante di tappeti antichi. Ristampa riveduta ed aggiornata: Allemandi & C., Torino, 1990.
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Copertina morbida - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-2-1 - € 25,00 + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
Copertina rigida con sovraccoperta - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-3- 8 - € 34,00. + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
Autore: Hossein Fayaz - Editore Fayaz - Stampa e distribuzione: Gruppo Editoriale L'Espresso S.P.A., Roma
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QUARTA PARTE
Immagini
e loro descrizioni, tappeti, laboratorio, telaio, riparazione, restauro e strumenti
17 - Kashan vecchio, Iran Centrale, tappeto a decorazione floreale. Datazione: fine prima meta del XX° secolo. Dimensioni: 216 X 134 cm..
Caratteristiche tecniche. Ordito: cotone. Trama: cotone. Vello: lana. Nodo: asimmetrico. Annodatura: fine, 3.600 nodi/dm. Orlo: tondo. Colori: Fondo rosso antico, fascia principale della bordura blu scuro. Altre tinte: avorio, blu chiaro (azzurro), rosa, marrone scuro e chiaro.
Iconografia. Disegno: floreale, medaglione centrale sul campo liscio a fondo rosso “copertina del Corano” con quattro cantonali rappresentati da un quarto di medaglione, bordura “Shah Abbasi”. Firmato sul bianco del tricolore iraniano: Kashan Asad Dastmalci al centro della cornice esterna in parte alta del tappeto.

18 - Kashmar Fayaz, Iran Nord orientale, firmato Fayaz e numerato 684 realizzato nel laboratorio Farsh Reza, tappeto a decorazione floreale. Datazione: 1995. Dimensioni: 156 X 102 cm.
Caratteristiche tecniche. Ordito: cotone. Trama: cotone. Vello: lana e seta. Nodo: asimmetrico. Annodatura: fine, 3.600 nodi/dm². Orlo: tondo. Colori: completamente naturali (vegetali ed animali), fondo rosa dorato, fascia principale della bordura rosso. Altre tinte: avorio, turchese,verde, nocciola, marrone chiaro e scuro, blu chiaro e scuro, rosa, oro, zafferano e bordeaux.
Iconografia. Disegno: floreale, figurativo; motivo del campo: pavone sull'albero fiorito da un arazzo indocinese (Hanoi) inizio 1900; bordura: floreale, decorato con il motivo Sciah Abbasi di un' Esfahan (Isfahan) anni Settanta. Firmato nelle cornici esterne in due lingue farsi ed inglese: Planner & Producer: Hossein - Fayaz Torshizi - Kashmar - Iran 1995 - 100-4, disegnato dal maestro Abdol Karim - Javadi.

14 - Ferahan antico, Iran Nord occidentale, tappeto a decorazione floreale. Datazione: fine XIX secolo. Dimensioni: 512 X 240 cm..
Caratteristiche tecniche. Ordito: cotone. Trama: cotone. Vello: lana. Nodo: asimmetrico. Annodatura: buona, 2.500 nodi/dm². Orlo: tondo. Colori: Fondo blu scuro, fascia principale della bordura rosso antico. Altre tinte: avorio, blu scuro, rosa, ruggine, marrone scuro e chiaro e nocciola.
Iconografia. Disegno: floreale, senza medaglione centrale, decorato come un campo fiorito con motivo herati (una rosetta centrale con due foglie attorno), bordura con due cornici interna ed esterna ed una ampia fascia centrale a sua volta decorata con il motivo tulipano al centro e due mazzi di fiori nei lati (Laleh va Daste Golha) in fila.

53 - Quchan, Kurdo, Iran, Iran Nord orientale, tappeto a disegno geometrico e fantasia. Tappeto realizzato dalla tribù curda Chameshgazag migrata nel sedicesimo secolo dal Caucaso. Datazione: 1980 circa. Dimensioni: 180 X 124 cm.
Caratteristiche tecniche. Ordito: lana. Trama: lana. Vello: lana di pecora. Bordo: lana di pecora. Nodo: asimmetrico. Annodatura: molto fine, 6.400 nodi/dm². Orlo: tondo. Colori: Fondo blu scuro , fascia principale della bordura avorio. Stato di conservazione: ottimo. Iconografia. Disegno: geometrico caucasico, i draghi (gli S) decorati con le papere. Bordura geometrica a forma di cinque greche ripetute.

66 – Il restauro della cimosa, di un Kashmar firmato Fayaz (Iran), giugno 2003, Morciano di Romagna. In primo piano si vedono gli attrezzi: il filo e l’ago, le forbici, le pinze, la cera d’api adatta ad ungere il filo e l’ago per facilitare la cucitura ed il rotolo di filo ritorto di cotone.

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QUINTA PARTE
Indice analitico
|
Capitolo |
Contenuto |
Pag. |
|
SOMMARIO |
|
5 |
|
Prima parte |
Premessa |
7 |
|
Ringraziamenti |
|
9 |
|
Capitolo I |
Il tappeto annodato a mano e il tappeto industriale |
11 |
|
Capitolo II |
I pregi e le caratteristiche del tappeto persiano ed orientale |
17 |
|
|
I nodi |
17 |
|
|
I colori |
19 |
|
|
Il disegno |
20 |
|
|
I materiali |
21 |
|
|
Il luogo di provenienza |
22 |
|
|
Gli stilisti del tappeto |
23 |
|
|
L’età del tappeto |
25 |
|
|
Conclusioni |
26 |
|
Capitolo III |
Quali sono i difetti in un tappeto orientale? |
27 |
|
|
Difetti del disegno |
27 |
|
|
Annodatura errata |
30 |
|
|
Tiratura non sufficiente dei punti dei nodi |
32 |
|
|
Cambio del tessitore |
32 |
|
|
Leggerezza eccessiva del tappeto |
33 |
|
|
Sollevamento o schiacciamento |
33 |
|
|
Curva a forma di scimitarra sul lato delle frange |
34 |
|
|
Rotture |
35 |
|
|
Bordi storti |
35 |
|
|
Asimmetria dei lati lunghi |
36 |
|
|
Asimmetria dei lati corti |
37 |
|
|
Tosatura irregolare |
37 |
|
|
Interruzioni dei disegni |
38 |
|
|
Righe verticali, oblique e punti bianchi |
38 |
|
|
Spostamento del medaglione centrale |
38 |
|
|
Arrotolamento del bordo |
39 |
|
|
Sporgenze e rughe del vello |
40 |
|
|
Un angolo più lungo |
41 |
|
|
Rotture non restaurabili |
41 |
|
|
Spaccature, cedimenti |
42 |
|
|
Irregolarità nelle tinte |
42 |
|
Capitolo IV |
Riparazione dei tappeti orientali |
45 |
|
|
Catenella a doppio nodo alle frange |
45 |
|
|
Applicazione del cuoio ai bordi del tappeto |
45 |
|
Capitolo V |
I nemici dei tappeti orientali |
47 |
|
|
I funghi e altri esseri microscopici |
47 |
|
|
Tarme |
48 |
|
|
Aria |
49 |
|
|
Sole |
49 |
|
|
Luce |
49 |
|
Capitolo VI |
Pulitura e manutenzione del tappeto |
51 |
|
|
Pulitura |
51 |
|
|
Quando pulire il tappeto |
52 |
|
|
Pulitura a mano |
52 |
|
|
Cosa non dovete fare |
54 |
|
|
Usura |
55 |
|
|
Tarme |
55 |
|
|
Umidità |
56 |
|
|
Altri pericoli |
56 |
|
|
Protuberanze e pieghe |
56 |
|
|
Come si eliminano le macchie |
57 |
|
|
Materiale per smacchiare |
58 |
|
|
Come togliere le macchie più ricorrenti |
58 |
|
|
Urina |
58 |
|
|
Tè, caffè, bevande, dolci, alcool, gelati |
59 |
|
|
Cioccolato, salse, lucido da scarpe |
60 |
|
|
Sangue, uova,gelatina |
60 |
|
|
Burro, grasso, unto e cera |
61 |
|
Capitolo VII |
Restauro di tappeti orientali |
63 |
|
|
Attrezzi |
63 |
|
|
Tappeti ciurucki |
64 |
|
|
Frange |
64 |
|
|
Kelim |
65 |
|
|
Riparazione del kelim |
66 |
|
|
Riparazione dei bordi |
67 |
|
Capitolo VIII |
Acquisto e commercializzazione |
69 |
|
|
Le svendite di tappeti orientali |
73 |
|
|
Collezionismo |
75 |
|
|
Commercializzazione di tappeti orientali |
75 |
|
|
Mercante locale |
75 |
|
|
Empori |
77 |
|
|
Grandi magazzini |
78 |
|
|
Grossista |
78 |
|
|
Aste |
78 |
|
|
Aste internazionali |
78 |
|
|
Aste nazionali |
79 |
|
|
Certificato di garanzia |
81 |
|
|
Come ci si comporta ad un’asta |
81 |
|
|
L’acquisto per corrispondenza on-line via Internet |
82 |
|
|
Come effettuare l’ordine |
83 |
|
|
Riservatezza dei dati personali |
84 |
|
|
Modalità di esercizio del diritto di recesso |
86 |
|
|
Fornitore del bene richiesto e la ditta venditrice |
86 |
|
|
Modalità di rimborso del corrispettivo |
87 |
|
Seconda parte |
Glossario: a b c del tappeto orientale. 75 pagine e 409 vocaboli, luoghi, città, popolazioni sedentarie e nomadi produttori di tappeti. |
89 |
|
Terza parte |
Bibliografia ragionata |
167 |
|
|
In italiano |
169 |
|
|
In persiano |
171 |
|
|
In inglese |
173 |
|
|
In tedesco |
175 |
|
|
In francese |
175 |
|
Quarta parte |
Immagini e loro descrizioni, tappeti, laboratorio, telaio, riparazione, restauro e strumenti. |
177 |
|
|
1- Hossein Fayaz, nel negozio della Ditta H&W Fayaz a Pesaro, settembre 1987. |
168 |
|
|
2- Hossein Fayaz, laboratorio “Farsh Reza”, Kashmar, Iran, maggio 1988. |
180
|
|
|
3- Hossein Fayaz, Ditta H&W Fayaz, Morciano di Romagna, dicembre 2002. |
182 |
|
|
4- Laboratorio di famiglia Fayaz “Farsh Reza” a kashmar, Iran, maggio 1988. |
184 |
|
|
5- La firma Fayaz sugli esemplari realizzati nel laboratorio “Farsh Reza”, Kashmar, Iran. |
186 |
|
|
6- Il numero progressivo, nei tappeti “Farsh Reza”, Kashmar, Iran. |
188 |
|
|
7- Il rovescio di due tappeti, a destra con Tak-Baft, a sinistra Jofti. |
190 |
|
|
8- Ardebil, Iran, vecchio, 281 X 179 cm. |
192 |
|
|
9- Ardebil, Iran, vecchio, 215 X 118 cm. |
194 |
|
|
10- Birjand Davtalab darakhsh, Iran, vecchio, 206 X 131 cm. |
196 |
|
|
11- Birjand “Amini”, Iran, vecchio, 285 X 197 cm. |
198 |
|
|
12- Isfahan, Iran, vecchio, 240 X 158 cm. |
200 |
|
|
13- Ferahan antico, Iran, 515 X 326 cm. |
202 |
|
|
14- Ferahan antico, Iran, 512 X 240 cm. |
204 |
|
|
15- Ferahan antico, Iran, 502 X 111 cm. |
206 |
|
|
16- Ferahan vecchio, Iran, 298 X 165 cm. |
208 |
|
|
17- Kashan vecchio, Iran, 216 X 134 cm. |
210 |
|
|
18- Kashmar Fayaz, Iran, 156 X 102 cm. |
212 |
|
|
19- Kashmar Fayaz, Iran, 288 X 195 cm. |
214 |
|
|
20- Kashmar Fayaz, Iran, 185 X 127 cm. |
216 |
|
|
21- Kashmar Fayaz, Iran, 160 X 100 cm. |
218 |
|
|
22- Kashmar, Iran, 241 X 151 cm. |
220 |
|
|
23- Kashmar, Fayaz, Iran, 220 X 132 cm. |
222 |
|
|
24- Kashmar, Iran, zir khaki, 260 X 200 cm. |
224 |
|
|
25- Kerman Ravar, Iran, vecchio, 285 X 185 cm. |
226 |
|
|
26- Kashmar Fayaz, Iran, 288 X 195 cm. |
228 |
|
|
27- Kerman Ravar, Iran, vecchio, 250 X 150 cm. |
230 |
|
|
28- Nain fine vecchio, Iran, 195 X 125 cm. |
232 |
|
|
29- Nain Tabas, Iran, 140 X 95 cm. |
234 |
|
|
30- Nain, Iran, qualità extra fine 6 La, 180 X 119 cm. |
236 |
|
|
31- Nain, Iran, qualità fine 9 La, 300 X 200 cm. |
238 |
|
|
32- Nain Tabas, Iran, 262 X 152 cm. |
240 |
|
|
33- Nain Tabas, Iran, 300 X 195 cm. |
242 |
|
|
34- Nain Tabas, Iran, 200 X 205 cm. |
244 |
|
|
35- Qum antico, Iran, 220 X 140 cm. |
246 |
|
|
36- Qum vecchio, Iran, 171 X 108 cm. |
248 |
|
|
37- Tabriz antico, Iran, 393 X 290 cm. |
250 |
|
|
38- Tabriz, Iran, 302 X 197 cm. |
252 |
|
|
39- Tabriz fine, Iran, 210 X 150 cm. |
254 |
|
|
40- Tabriz, Iran, 200 X 150 cm. |
256 |
|
|
41- Tabriz, Iran, 204 X 150 cm. |
258 |
|
|
42- Tabriz, Iran, 212 X 147 cm. |
260 |
|
|
43- Tabriz, Iran, 302 X 195 cm. |
262 |
|
|
44- Tabriz, Iran, 56 X 41 cm. |
264 |
|
|
45- Afgano, Torbat-e-Jam, Iran, 200 X 115 cm. |
266 |
|
|
46- Afgano, Torbat-e-Jam, Iran, 200 X 115 cm. |
268 |
|
|
47- Torbat-e-Heydarieh, Kalate, Baluch, , Iran 115 X 65 cm. |
270 |
|
|
48- Torbat-e-Heydarieh, Sangan Baluch, Iran, 189 X 101 cm. |
272 |
|
|
49- Torbat-e-Heydarieh, Qasem abadi Baluch, Iran, 176 X 98 cm. |
274 |
|
|
50- Torbat-e-Heydarieh, Kalate Baluch, Iran, 88 X 74 cm. |
276 |
|
|
51- Torbat-e-Heydarieh, Sangan Baluch, Iran, 150 X 95 cm. |
278 |
|
|
52- Torbat-e-Jam, Baluch, Iran, 135 X 70 cm. |
280 |
|
|
53- Quchan, Kurdo, Iran, 180 X 124 cm. |
282 |
|
|
54- Gonbad-e-Qabus, Turcomanno, Iran, 192 X 134 cm. |
284 |
|
|
55- Quchan, Kurdo, Iran, Sumaq, 157 X 111 cm. |
286 |
|
|
56- Quchan, Kurdo, Sumaq, 136 X 84 cm. |
288 |
|
|
57- Quchan, kurdo, Sofreh, 171 X 91 cm. |
290 |
|
|
58- Hanoi antico, Vietnam, arazzo, 160 X 109 cm. |
292 |
|
|
59- Hereke, Turchia, vecchio, 185 X 115 cm. |
294 |
|
|
60- Bukhara, Pakistan, 175 X 130 cm. |
296 |
|
|
61- Jaipur, India, 164 X 90 cm. |
298 |
|
|
62- Srinagar (Srinegar), India, Kashmir, 153 X 94 cm. |
300 |
|
|
63- Gli attrezzi del restauro e della riparazione di tappeti orientali. |
302 |
|
|
64- L’applicazione del cuoio sul bordo di un Saruq (Iran). |
303 |
|
|
65- L’applicazione della catenella a doppio nodo, sulle frange. |
304 |
|
|
66 - Il restauro della cimosa, di un Kashmar Fayaz, (Iran). |
305 |
|
|
67- Il restauro della cimosa di un Kashmar Fayaz (Iran). |
306
|
|
|
68- Bordo botteh di Qum antico 69- Bordo floreale di Tabriz 70- Bordo katibe di Tabriz |
308 |
|
|
71- Bordo herati di Afgano 72- Bordo herati di Ferahan 73- Bordo herati di Birjand |
309 |
|
|
74- Bordo geometrico di Baluch 75- Bordo geometrico di turcomanno |
310 |
|
|
76- Bordo geometrico di Bukhara Pakistan 77- Bordo naturalistico a “caccia” di Baluch |
311 |
|
|
78- Bordo naturalistico a “caccia” di Qum antico 79- Bordo Shah Abbasi di Esfahan 80- Bordo a vaso fiorito di Tabriz |
312 |
|
|
81- Motivo ad albero della vita di Baluch 82- Motivo a preghiera con albero della vita di Baluch |
313 |
|
|
83- Motivo ad anfora di Esfahan 84- Motivo botteh di Qum antico 85- Motivo eslimi di Esfahan 86- Motivo herati di Birjand |
314 |
|
|
87- Motivo herati di Ferahan antico 88- Motivo herati di Ferahan vecchio |
315 |
|
|
89- Motivo gol esagonale di turcomanno |
316 |
|
|
90- Motivo gol ottagonale di Bukhara, Pakistan 91- Motivo a leone e corona di Baluch |
317 |
|
|
92- Motivo a medaglione Maymay di Nain 6 la 93- Motivo a medaglione di Esfahan |
318 |
|
|
94- Motivo a medaglione di Kashan vecchio 95- Motivo a medaglione e ghirlanda di Kashmar “Fayaz” |
319 |
|
|
96- Motivo a medaglione di Tabriz antico 97- Motivo a medaglione di Tabriz “50 Raj” |
320 |
|
|
98- Motivo naturalistico a “caccia” di Qum vecchio |
321 |
|
|
99- Motivo a pavone e gallo di Baluch 100- Motivo a 4 pavoni di Baluch poshti |
322 |
|
|
101- Motivo a pavone di Kashmar “Fayaz” |
323 |
|
|
102- Motivo a pavone di Srinagar |
324 |
|
|
103- Motivo a reperti archeologici di Kashmar |
325 |
|
|
104- Motivo a S, “drago” di Quchan Kurdo 105- Motivo a vaso e albero di Srinagar, India |
326 |
|
|
106- Motivo a vaso fiorito di Quchan Kurdo |
327 |
|
|
107- Mappa politica della Repubblica Islamica dell’Iran. |
329 |
|
|
108- Mappa politica dell’Asia occid. |
330 |
|
|
109- Mappa politica dell’Asia orien. |
331 |
|
Quinta parte |
Indice analitico |
333 |
Proprietà Letteraria Riservata Copyright © 2008 Hossein Fayaz Torshizi
Copertina morbida - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-2-1 - € 25,00 + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
Copertina rigida con sovraccoperta - 346 pagine a colori - ISBN 978-88-901614-3- 8 - € 34,00. + costo spedizione: € 7,14 (Iva inclusa).
Autore: Hossein Fayaz - Editore Fayaz - Stampa e distribuzione: Gruppo Editoriale L'Espresso S.P.A., Roma
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In copertina: Laboratorio Hessari del lavaggio di tappeti persiani nella città di Ray nell’area sud di Teheran (Iran), fotografia di Ennio Vicario, giugno 2000.
In quarta: Hossein Fayaz, Foto Polverelli, Morciano di Romagna (Rimini).
[1] È la nicchia che nelle moschee indica la direzione della Mecca, dalla quale il sacerdote (l’Imam) dirige le preghiere quotidiane.
[2] Il greh è la misura lineare iraniana (16 greh = 1 zar); varia da zona a zona, ma mediamente si aggira tra i 6 e i 7 centimetri. In un tappeto Kāshmar il greh vale 6,25 centimetri mentre nella città di Tabriz è di 7 centimetri.
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