In questo articolo esprimiamo gli intenti e raccontiamo il modo di agire degli aderenti del "Comitato/Associazione per la difesa dei diritti del cittadino", dall'inizio del 2009 in attività - attualmente in fase costituente dell'Associazione - nel Comune di Morciano di Romagna (Rimini), dove ha sede, ma con l'obiettivo di allargare i suoi campi d'azione. L'adesione all'Associazione va comunicato a info@fayaz.it . Per sapere di più clicca su "LO STATUTO".

 

*La felicità è il frutto della democrazia e partecipazione

L'obiettivo principale degli aderenti al "Comitato/Associazione per la difesa dei diritti del cittadino" e "Comitato Morciano in Comune", di dare vita alla rassegna culturale Virtù in Comune, svoltasi in sette conferenze dal 25 ottobre a 4 dicembre era lo studio, l'approfondimento degli argomenti più importanti per il presente e per il futuro della nostra comunità cittadina. Noi cittadini partecipanti ai comitati, insieme, cerchiamo di comprendere meglio le attuali problematiche del nostro Comune, e nell'attuazione degli articoli due e cinque dello Statuto comunale, promuovere la partecipazione popolare all'elaborazione delle soluzioni e delle decisioni importanti, che riguardano la vita degli attuali residenti e le future generazioni di Morcianesi.

Il nostro intento è quello di mobilitare la cittadinanza e le sue umane risorse, a fianco dell'Amministrazione comunale, per superare questo momento di grave crisi economico-finanziario, sociale, caos urbanistico, e la mancanza della coesione sociale, che sta vivendo la nostra comunità ed il nostro Comune nonché il nostro Paese.

In questa direzione, abbiamo invitato alcuni autori e personalità locali, provinciali e nazionali, a portare il loro contributo alla nostra comunità.

I temi trattati sono stati: la democrazia diretta e partecipazione, la terza età, i nuovi cittadini italiani e gli immigrati, la legalità "cosa è la mafia", la cultura e la poesia, i Comuni virtuosi ed i percorsi di partecipazione urbanistica con obbiettivo: "Stop al consumo del territorio".  

Grazie al lavoro costante di tutti i partecipanti, abbiamo potuto creare un movimento di base, formato dagli esponenti della società civile, per fermare il deterioramento della qualità della vita a Morciano, la sua comunità con uno sguardo attento alla più ampia realtà territoriale, la valle del Conca, la Provincia di Rimini, la Regione Emilia - Romagna e la riviera adriatica.

Senza il loro supporto morale e materiale non avremmo potuto organizzare, autofinanziandola, la rassegna Virtù in Comune, che è risultata utile e necessaria ai più. Non avremmo potuto svolgere il ruolo di stimolatori ed attivi compartecipanti nel processo di partecipazione popolare alle scelte e alla gestione condivisa del nostro Comune.

La partecipazione, un evento del tutto nuovo a Morciano, avviato di recente con il programma del "bilancio partecipato 2010" dalla nuova amministrazione comunale, lodevole in se, anche per la modica cifra di € 100.000, il 2% del bilancio comunale, che per l'esercizio del 2011 aumenterà al 3%.

Noi cittadini dobbiamo ricordarci che il destino del nostro Comune e Paese è nelle nostre mani. Non partecipando alla vita politica, culturale, economica e sociale della nostra terra, mettiamo a rischio le nostre libertà democratiche, il nostro livello di vita, il nostro benessere e patrimonio famigliare, risultato di lunghi anni di sacrifici d'intere generazioni.

La sovranità appartiene al popolo,  solo che non lo sa.

Partecipazione e presenza attiva dei cittadini nella vita del loro Paese, blocca sul nascere ogni forma di dispotismo e dittatura ed il loro frutto naturale che sono, il conflitto d'interessi, i privilegi di pochi speculatori e gli interessi dei gruppi mafiosi a danno della stragrande maggioranza della popolazione.

Il Sindaco Battazza e la sua squadra di governo, al momento stanno - in teoria - tentando un percorso verso la democrazia partecipativa nel nostro Comune. Rivolgiamo anche un vivo invito alle minoranze presenti in Consiglio Comunale, d'essere presenti nelle assemblee pubbliche, con le loro critiche costruttive e con le necessarie e conseguenti proposte, per poter contribuire a risolvere i non pochi problemi di Morciano.

La trasparenza in Comune e l'accesso da parte dei cittadini desiderosi, agli atti passati, presenti e futuri dell'attuale e passata Amministrazione sono delle richieste legittime e necessarie. Come vitale a nostro avviso risulta chiedersi quale significato assume, nella dimensione urbanistica, la parola “partecipazione” riconoscendogli il significato che segue: “Coinvolgimento consapevole, diretto e responsabile dei cittadini alle decisioni che condizionano il destino presente e futuro della nostra comunità.".

La riconversione dell'ex Pastificio Ghigi, l'ex Scuola Media, l'area del capannone fieristico, l'area verde di Montaldosso ed esigui terreni agricoli che sono sopravissuti all'assalto dei cementificatori nel nostro Comune, non possono essere progettate e decise in segreto e nelle stanze chiuse del palazzo municipale. I cittadini hanno il diritto e il dovere di conoscere a fondo questi progetti e di esprimersi a riguardo, prima che sia assunta ogni decisione definitiva.

Morciano di Romagna, 24 novembre 2009. © Hossein - Fayaz

(* Pubblicato nel numero di dicembre 2009 de L'Ape del Conca, a pagina 20, rivista ed aggiornata il 14 luglio 2010)

 Info@fayaz.i